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La Finanziaria prende di mira i blog

19 Ottobre 2007 | Innovazione

La commissione Bilancio del Senato ha esaminato i primi dieci articoli del decreto legge che accompagna la Fininanziaria . Rimarrà l’obbligo per i blog e di diventare testate giornalistiche? Via libera della Commissione alla proposta di modifica sui tagli all’editoria: alleggeriti quelli previsti per i piccoli editori non quelli per le grandi società editoriali . Approvato l’emendamento del relatore che rimodula i tagli alle tariffe postali per l’editoria alleggerendo quelli per le imprese più piccole (dal 7% al 2%) e aggravando i tagli a carico delle case editrici più grandi (dal 7% al 12%). La riduzione resta al 7% per le imprese che hanno sconti sulle tariffe postali fino a un milione di euro l’anno e sale al 12% per quelle al di sopra di tale soglia. In merito a queste novità, la Fnsi (il sindacato dei giornalisti) ha espresso il suo commento in una nota : “La federazione della Stampa ha preso atto della decisione del Governo di ridurre dal 7 al 2% il taglio ai contributi diretti ai piccoli giornali quotidiani e periodici, ai giornali di opinione ed alle emittenti radiotelevisive locali” Il sindacato dei giornalisti, come aveva avuto occasione di sottolineare in un incontro con il sottosegretario Ricardo Franco Levi, ribadisce che “comunque resta una riduzione dei contributi che può creare problemi specie nelle realtà più deboli” “Appare inoltre confermato il taglio del 7% per i contributi indiretti relativi alle agevolazioni postali taglio che sale al 12 % per le aziende che godono di oltre un milione di euro di riduzioni tariffarie. Una situazione parzialmente compensata dall’intenzione manifestata dal Governo di ripristinare nella Finanziaria 2007 l’intera erogazione prevista per il 2006, eliminando la riduzione annunciata. La Fnsi si è detta però molto preoccupata per il fatto che la Finanziaria 2007 preveda un ulteriore pesante taglio di circa 70 milioni di euro di contributi diretti ancora da erogare per il 2007. La Fnsi ha chiesto di essere ascoltata dalle Commissioni Bilancio della Camera e Senato e chiederà un incontro urgente alla Commissione Cultura della Camera in merito al disegno di legge Levi per la riforma dell’editoria. Il disegno di legge sull’editoria presentato il 3 agosto dal Governo, e approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 ottobre, propone di “subordinare certe attività Web ad una iscrizione al Roc” . Il Roc è il Registro operatori di comunicazione presso l’Autorità per le comunicazioni. L’iscrizione al Roc impegna in una dichiarazione annuale su come e quanto si guadagna e al pagamento di diritti annuali in rapporto agli stessi. Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e padre della riforma, sdrammatizza: “Lo spirito del nostro progetto non è certo questo. Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile” Bisognerà aspettare qualche mese dopo il passaggio parlamentare e dopo il varo del regolamento dell’Autorità . Ma le novità in vista non sono certo positive per blogger e giornalisti del web. Leggi il testo della legge sull’editoria editoria.pdf

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