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Ue chiede giustizia

18 Aprile 2008 | Attualità

La commissaria Ue all’Antitrust chiede al Consiglio di Stato italiano di applicare la sentenza della Corte di giustizia europea che assegnerebbe le frequenze a Europa 7 La notizia è stata sostanzialmente ignorata dai nostri media, la portata è rilevante. A poche ore dalla vittoria elettorale, Berlusconi si trova davanti al problema più imponente della sua storia sul conflitto di interessi. Il commissario europeo alla concorrenza, Neelie Kroes ha ribadito che il consiglio di Stato italiano deve applicare la sentenza della Corte di giustizia europea che ha disposto l’assegnazione delle frequenze utilizzate da Retequattro all’emittente Europa 7. L’udienza del Consiglio di Stato è prevista per il 6 maggio. Il diritto comunitario è chiaro nel definire illegittima la posizione della rete Mediaset. Europa 7 ha chiesto un risarcimento multimilionario per il danno subito. Kroes ha risposto a una interpellanza scritta posta da tre parlamentari italiani sostenendo che nell’udienza sul caso Europa 7 il Consiglio di Stato “dovrà applicare l’interpretazione del diritto comunitario fornita dalla Corte di giustizia sui fatti della controversia in questione che riguarda una richiesta di risarcimento del danno che la Centro Europa 7 sostiene di aver sofferto per il fatto che non le sono state assegnate, dai convenuti nella causa principale, le radiofrequenze terrestri in tecnica analogica necessarie per svolgere l’attività di diffusione di programmi radiotelevisivi”. L’unica reazione sembra essere quella di Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21: “Ci fa piacere constatare che anche la commissaria europea all’Antitrust, la Kroes, ritiene che le sentenze della Corte europea di Giustizia, con particolare riferimento al caso Europa 7, si debbano applicare e non interpretare o tanto meno ‘taroccare’”. 

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