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Il 21% delle case editrici italiane lavora con l’estero

10 Marzo 2009 | Innovazione

Più di una casa editrice su cinque in Italia lavora con l’estero , tramite l’acquisto o la cessione di diritti d’autore. Il dato è in decisa crescita: se si considera che nel 2004 le collaborazioni straniere interessavano il 15% degli editori, l’incremento è del 75%. Questo è quanto emerge dalla seconda indagine sull’import-export dei diritti d’autore in Italia, curata dalla Doxa in collaborazione con l’Assoeditori, per conto dell’Istituto del commercio estero. La ricerca sarà presentata martedì 17 marzo nella sede Ice di Milano nell’ambito dell’incontro ‘Diritti d’autore come risorsa. Strategie per l’internazionalizzazione dell’editoria italiani’ E’ la prima volta che l’editoria italiana presenta dati precisi e approfonditi su questo aspetto della sua attività, prendendo in considerazione un lungo arco di tempo (2001-2007) ed essendo così in grado di offrire un quadro articolato di questo settore del mercato editoriale, che coinvolge l’editoria internazionale nella sua globalità L’obiettivo è quello di analizzare le tendenze in atto negli scambi di diritti tra l’Italia e le diverse aree del mond o con le quali il settore editoriale intrattiene rapporti: i dati raccolti riguardano le quantità di diritti venduti e comprati, suddivisi per generi editoriali e per paese di provenienza o destinazione. Una chiave di lettura diversa di un mondo, quello dell’editoria, in perenne bilico tra apertura e rischio di implosione.

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