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Stampa inglese di nuovo all’attacco di Berlusconi

29 Giugno 2009 | Innovazione

I quotidiani inglesi tornano ad attaccare Silvio Berlusconi, con interviste e indiscrezioni che rilanciano la polemica (ormai internazionale) circa le abitudini pubblico-private del premier italiano. Il Sunday Times, edizione domenicale del noto The Times, ieri sosteneva che il sottosegretario Gianni Letta, il più fidato collaboratore del Cavaliere, “avrebbe preso le distanze” da lui tanto da rifiutare anche “i suoi inviti a cena”. Il domenicale di Londra arriva così a mostrare le crepe interne alla maggioranza di governo, che starebbe cercando di evitare di finire coinvolta nelle disavventure del presidente del Consiglio, citando anche dichiarazioni da fonti anonime interne al Pdl secondo cui “Berlusconi si è trasformato nell’opposto di re Mida, sporca tutto quello che tocca” Il giornale di Rupert Murdoch approfondisce poi la questione escort, con un’intervista a Patrizia D’Addario dai toni scandalistici. A ricarare la dose di critiche ci pensa il Sunday Telegraph, per mezzo di Tobya Jones (scrittore britannico ormai da un decennio residente in Italia e già autore di un volume sul  berlusconismo dal titolo emblematico “The Dark Heart of Italy” – Il cuore oscuro dell’Italia). Jones sostiene che, in fondo, Berlusconi rappresenta una buona parte degli italiani, dei loro vizi più deteriori : gli scandali sono ormai all’ordine del giorno, tanto che i cittadini non ci fanno più caso, mentre sbruffonaggine e infedeltà provocano più ammirazione che sdegno. Berlusconi si presenta come un “ uomo qualunque, una persona semplice che non appartiene alla elite snob della politica, uno a cui piacciono le cose che piacciono a tutti, il denaro e le donne” e, anche grazie alla fragilità dell’opposizione, risulta vincente. Furbizia e spregiudicatezza, secondo Jones, sono alla base del successo dell’uomo di Arcore , difetti nazionali considerati virtù. Inoltre, gli attacchi della stampa estera ne rinforzano l’immagine, almeno in quella parte della popolazione che, dopo secoli in cui l’Italia è stata dominata da potenze straniere, è determinata a tenere gli stranieri fuori dai propri affari. Meno articolata ma altrettanto dura è l’analisi di The Independent, che scrive: “Forse ogni nazione ha lo scandalo che si merita. In un paese famoso per la sua televisione pornografica, la sua indifferenza per il processo politico e per la sua storicamente rilassata visione dello stupro, Berlusconi non è un mostro […] ma ha comunque superato ogni limite di decenza ” E mentre il vento del nord soffia gelido sull’esecutivo italiano e il suo più illustre rappresentante, anche i paesi latini danno manforte alla critica anti-berlusconiana. In Spagna, El Paìs presenta un reportage sugli scandali del Cavaliere, ripercorrendo i vizi (politici e non) del leader del Pdl. In Francia, L’Express invita Carla Bruni e Michelle Obama a guidare una diserzione femminile del prossimo G8 all’Aquila. A quanto pare, in gioco non c’è solo la credibilità di una classe politica e di pochi personaggi pubblici.  Vieni a trovarci su Facebook      

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