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La Pupa, il Secchione e gli insulti razzisti

3 Maggio 2010 | Attualità

A la Pupa e il Secchione si litiga e ci si insulta, come in ogni reality di successo, e non, che si rispetti. La seconda edizione del programma, giunto ieri alla terza puntata, è stabile sulla curva dell’auditel con un buon 13% e sta diventando teatro di siparietti e gag che fanno impazzire il pubblico del web. La puntata di ieri ha potuto contare su una certezza: Vittorio Sgarbi.   Il rissoso critico d’arte , già messosi in luce durante la prima edizione per una lite con Alessandra Mussolini passata alla storia della tv-trash, è stato sollevato dal suo ruolo di presidente di giuria per il suo “comportamento sopra le righe”. ” A voi mando a fare in culo. Io come Fini rimango presidente , me ne andrò quando Berlusconi caccerà Fini. Io il Mourinho della televisione? E’ lui lo Sgarbi dello sport” , ha elegantemente risposto Sgarbi. La produzione ha assegnato il suo ruolo a Claudio Sabelli Fioretti. Non sono state da meno, visto l’esempio del presidente di giuria, le pupe, che si sono lasciate andare a liti a sfondo razzista. Sul ring di Italia 1 si è consumato in settimana uno scontro fra Flo e Pasqualina, causato dall’atteggiamento poco carino di Pasqualina nei confronti del suo secchione Tassinari. La napoletana ha puntato il dito contro la rumena Flo affermando che non avrebbe dovuto partecipare al programma in quanto “extracomunitaria”. Lo scivolone è degno delle sparate dello zucca-quiz, essendo la Romani parte dell’Unione europea. Pasqualina è stata in qualche modo accontentata, essendo stata la coppia Flo – De Camillis eliminata dal gioco. Salvi, quindi, Monica e Garagozzo. In nomination Francesca – Cavazzoni ed Elena – De Giovanni.

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