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Affari di news

11 Novembre 2009 | Innovazione

Uno studio promosso dal Financial Times illustra la fruizione dell’informazione da parte dei businessmen europei. La carta stampata domina, ma internet accresce i consensi. Internet è, spesso erroneamente, considerato un mezzo d’informazione fondato sulla diade giovane-veloce, mentre alla carta stampata, in maniera altrettanto semplicistica, viene sempiternamente riconosciuta maggiore autorevolezza. La ricerca ‘Be Europe 2009’, a cura del Financial Times, sembra confermare quest’analisi spiccia, ma svela soprattutto tendenze e percezione del pubblico ‘alto’ circa il mondo dell’informazione nell’era digitale. Il quotidiano ha intervistato 465mila top manager di 17 paesi europei.   Dall’indagine emerge la tendenza dei dirigenti ad assolvere al loro bisogno di news attraverso la carta stampata , considerata più affidabile della rete. I dati mostrano però come internet sia sempre più popolare, anche tra gli uomini d’affari: i siti dei più importanti quotidiani fanno registrare la più alta crescita degli utenti tra i formati analizzati. Ogni giorno, 71.056 businessmen nel mondo leggono almeno una copia cartacea di un giornale (+4% nell’ultimo anno), mentre la fruizione via web ha visto un incremento del 17% rispetto al 2008. In generale, il mezzo d’informazione preferito dagli affaristi resta il quotidiano classico (47% dell’utenza globale), seguito però da internet (27,2% delle preferenze), che scalza periodici (17%) e tv (15%). In coda la radio (8% dell’utenza specifica), considerata principalmente mezzo d’intrattenimento. Il treno delle news online è in corsa.

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