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Biblestore, l’e-book store di Telecom Italia. Intervista a Gianfederico Demarie

13 Ottobre 2010 | Innovazione

Il mercato nazionale dei libri digitali è in fermento, con qualche mese di ritardo rispetto a quanto accaduto in Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti. In attesa che il periodo natalizio decreti, come previsto, il successo commerciale di e-book e appositi lettori, Telecom Italia ha lanciato il proprio canale distributivo. Biblestore è una piattaforma gestita dal primo operatore telefonico italiano e conta di offrire entro fine anno 1.800 titoli tra best seller e novità “ Entriamo in un mercato in cui vi sono grandi nomi internazionali, rivali solidi come Amazon e Barnes & Noble, ma chiusi su se stessi, produttori di hardware – editori – distributori al tempo stesso” , dice Gianfederico Demarie, responsabile dell’area Audience & Traffic Analysis e del progetto Biblestore, a Quomedia.it. I concorrenti lavorano dunque secondo strategie verticali e hanno finora quasi ignorato il non floridissimo mercato nostrano del libro digitale, in cui Telecom punta a divenire distributore principe. “ Non vogliamo fare ciò che non sappiamo fare – spiega Demarie -. Non vogliamo fare gli editori. Vogliamo essere esclusivamente un ottimo canale di distribuzione, sviluppando un mercato potenzialmente ricco in collaborazione con gli editori italiani. La strada dei dispositivi di lettura è ormai lanciata e avrà successo anche in Italia” . Saranno gli editori a decidere i prezzi dei volumi scaricabili su Bliblestore , nonché il numero e la tipologia di device sui quali gli utenti potranno leggere e trasferire i propri documenti. Il lancio del servizio è coinciso con l’annuncio di un importante accordo con Mondadori : “ Un accordo non preferenziale – specifica Demarie -. Abbiamo proposto il nostro progetto a diversi editori, Mondadori è stato il primo a rispondere” La casa di Segrate offre sin d’ora tramite Telecom 1.200 titoli del suo catalogo, che entro il 2012 dovrebbe essere totalmente disponibile in digitale. La compagnia di telecomunicazioni tratta comunque con gli altri grandi nomi dell’editoria tricolore. Secondo le stime dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori, l’e-book arriverà a coprire, entro dicembre 2010, l’1,5% del catalogo vivo dei titoli e l’8-9% delle novità, ma per i prossimi anni le aspettative sono per cifre decisamente più alte. Telecom si fa distributore, ma non disdegna partnership con produttori di e-reader per arrivare direttamente sugli scaffali dei negozi: in novembre Tim presenterà il proprio dispositivo di lettura prodotto da Sagem , che permetterà la navigazione gratuita all’interno dello store virtuale. “Abbiamo avviato collaborazioni anche con Samsung e Olivetti, ma vogliamo mantenere il più possibile saldo il nostro ruolo di distributore” , conferma Demarie, che svela poi l’intenzione di aprire all’editoria d’informazione: “ In futuro si può pensare di aprire anche a quotidiani e periodici. Gli accordi non dovrebbero essere complicati, ma al momento mancano applicazioni davvero adatte agli e-reader, che non replichino cioè esclusivamente il modello del giornale da sfogliare. Siamo ancora alle fasi preliminari di studio, ma puntiamo sulla fondazione di gruppi di sviluppo comuni con gli editori” . Le sorti del settore sono tra le mani di attori diversi e di una variabile determinante quale è il pubblico.

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