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Ceo Microsoft critica Android e guarda all’App Store

10 Novembre 2008 | Economia

Il Ceo di Microsoft, Steve Ballmer, ha animato le cronache con alcune osservazioni su Android, il nuovo sistema operativo di Google per dispositivi mobili lanciato da poco più di un mese. Ballmer ha detto che Android non minaccia in alcun modo la leadership di Windows Mobile, nemmeno dal punto di vista economico. Il sistema della società di Mountain View è open source, mentre quello di Microsoft richiede il possesso della licenza. Ballmer ha espresso giudizi sulle prestazioni di Android, ritenendole non competitive con quanto richiesto dal mercato. In chiusura, ha sentenziato che Android, troppo immaturo, non produrrà alcun utile per Google. A bene guardare, l’andamento economico dei due colossi suggerisce il contrario : Google ultimamente non ha sbagliato una mossa, mentre Microsoft è incappata in diversi scivoloni. In merito ai progetti futuri di Microsoft, B ellmer ha lasciato intendere che presto ci sarà il lancio di un negozio virtuale, simile all’App Store . Pare che il Ceo di Microsoft, abbai elogiato la strategia della casa della mela nella distribuzione delle applicazioni. ” Hanno reso facile agli sviluppatori – ha dichiarato Ballmer – distribuire i loro programmi. Sono riusciti a dare visibilità al lavoro degli sviluppatori. Non si fanno molti soldi, ma il concetto di offrire non solo un canale di distribuzione per il lavoro degli sviluppatori ma anche semplice visibilità è sicuramente una buona idea “. Ballmer ha poi ricordato, senza svelare alcun dettaglio specifico, che Microsoft si sta preparando in questo campo, con qualcosa di innovativo e concorrenziale. Il Ceo ha smentito le voci circolanti sull’adozione del WebKit , il codice open source alla base anche di Safari e di Chrome, per una prossima versione di Internet Explorer: ” Si tratta di un buon prodotto e continueremo a tenerlo sotto controllo. In futuro potremmo anche decidere di andare verso un engine open source, ma per ora ci gestiamo meglio così. Una società come Microsoft è importante che abbia un suo servizio di rendering proprietario che, pur aderente agli standard internazionali, ci permetta comunque di avere estensioni prima che gli organismi che regolano il sistema arrivino alle loro determinazioni “.

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