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Corsera esclude paywall e si concentra sul mobile

20 Aprile 2010 | Innovazione

Mentre fronteggia un calo delle diffusioni dovuto alla razionalizzazione della distribuzione delle copie gratuite, registra una sostanziale tenuta in edicola e intravede una ripresa trimestrale degli investimenti pubblicitari, il Corriere della Sera si concentra sulle piattaforme digitali. A questo proposito, abbiamo interrogato Luca Traverso, direttore divisione Corriere della Sera , che ha ribadito l’intenzione di Via Solferino di proseguire con la diffusione gratuita delle notizie online.   “ Per ora – ha affermato – non stiamo prendendo in considerazione un sistema di pagamento legato al sito . Internet è nato attorno al concetto di gratuitĂ  e, anche se le sole inserzioni pubblicitarie non bastano a sostenere la produzione editoriale, è presto per valutare un’inversione di tendenza” Diversa la situazione, ha aggiunto Traverso, per le piattaforme mobili: “ Come una tendenza giĂ  radicata all’estero suggerisce, abbiamo introdotto un sistema di pagamento legato all’applicazione mobile per gli smartphone. Riteniamo che gli utenti riconoscano la necessitĂ  di pagare per qualcosa a cui si accede tramite telefono cellulare e ci auguriamo che i competitor seguano presto il nostro esempio”   In questi primi due mesi di diffusione delle application, su iTunes Store, ha dichiarato Traverso, “Corriere.it e Gazzetta.it per iPhone e iPod Touch sono stati scaricate 250.000 volte” .   L’accesso al Corriere della Sera mobile costa 2 euro a settimana con abbonamento Vodafone e Tim. Per iPhone, iPod touch e tra qualche mese iPad, l’applicazione è gratuita per due settimane. Per le settimane successive il cartellino è di 4,99 euro . E’ possibile inoltre sottoscrivere un abbonamento trimestrale a 11,99 euro e annuo a 44,99 euro .

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