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Damiano e Nicolais firmano protocollo a favore della tecnologia

18 Settembre 2007 | Economia

Meno carta e più tecnologia. E’ uno degli obiettivi del protocollo d’intesa firmato dal Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais e dal Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale Cesare Damiano. L’accordo intende “migliorare l’efficienza del sistema informativo del lavoro; contribuire all’emersione del lavoro nero e sommerso; favorire, attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie, l’inclusione nel mondo del lavoro dei cittadini con diversa abilità, anche accedendo alle opportunità offerte dai finanziamenti comunitari”. Una nota spiega che la realizzazione del progetto consentirà: “di canalizzare verso il sistema informativo del lavoro un insieme unitario e omogeneo di informazioni utili a garantire un costante monitoraggio del mercato del lavoro; di procedere alla completa eliminazione delle comunicazioni cartacee, con un drastico abbattimento dei tempi di lavoro degli impiegati addetti al servizio; di favorire una conoscenza puntuale sull’andamento del mercato del lavoro, utile sia alla programmazione di politiche mirate sia al contrasto del lavoro nero e sommerso”. La collaborazione serve a “realizzare un sistema di ricezione ed elaborazione delle comunicazioni obbligatorie che consenta alle imprese e alle agenzie del lavoro di ottemperare all’obbligo espresso dalla Legge Finanziaria 2007 di informazione preventiva dell’instaurazione dei rapporti di lavoro e di tutti i principali eventi modificativi del rapporto, prescrivendo l’obbligatorietà dell’invio attraverso strumenti telematici”. Il sistema informativo si basa sulla collaborazione di differenti amministrazioni (Regioni, Inail, Inps) e dei relativi sottosistemi informatici, attraverso la cooperazione applicativa, cioé l’utilizzo di servizi che le singole amministrazioni rendono disponibili in rete mediante la propria porta di dominio. La realizzazione dell’intervento coinvolgerà regioni, province, centri per l’impiego, datori di lavoro (comprese le pubbliche amministrazioni), società di somministrazione ed enti previdenziali. La prima fase sarà avviata in collaborazione con le Regioni che presentano una situazione tecnologica adeguata alle particolari esigenze dello start-up: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte,Veneto.

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