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Delibera Agcom sospesa fino a novembre

29 Luglio 2011 | Innovazione

La contestata delibera Agcom è rimandata in autunno. Scatta una sorta di moratoria che fa slittare a novembre l’entrata in vigore la normativa sul copyright . Il presidente Corrado Calabrò ha preferito sgomberare il campo dalle polemiche interne e seguire la strada del rigore, sottoponendo la delibera a un “ giudizio esterno ”. La delibera 668/2010 sul diritto d’autore cerca, quindi, il semaforo verde della Commissione Europea e della World Intellectual Property Organization (Wipo), l’organizzazione che a Ginevra si occupa della tutela della proprietà intellettuale.   Corrado Calabrò si dice sicuro dell’approvazione internazionale della delibera, ma f ino a quando non otterrà il via libera della Commissione Europea e del Wipo, la norma sul copyright non sarà adottata in Italia . Del resto il percorso di avvicinamento alla delibera è stato particolarmente tortuoso: già la prima bozza aveva suscitato fortissime perplessità, solo in parte mitigate dalla stesura definitiva; la delibera poi ha scatenato proteste e mobilitazioni, come la Notte della Rete. L’Authority è stata perfino bersaglio di un attacco hacker da parte di Anonymous.   La delibera AgCom non è nata sotto i migliori auspici, insomma. Calabrò ora si augura che lo schema di regolamento ottenga una promozione internazionale, per fugare gli ultimi dubbi e polemiche : “ l consiglio ha deciso venerdì di notificare il nostro schema alla Commissione Europea che ha 90 giorni dalla notifica per farci pervenire le sue osservazioni. Vogliamo che il testo non sia nemmeno un centimetro oltre l’orizzonte comunitario. Non riteniamo che lo sia, ma vogliamo il vaglio della Commissione “. A questo punto la palla passa alla Commissione europea . Agorà Digitale, che ha portato all’Agcom 20mila messaggi contro la censura sul web, commenta: “ L’Autorità non può autoattribuirsi poteri di censura di contenuti. Si deve fermare, mettere in moratoria il regolamento e lasciare che della riforma del sistema del diritto d’autore si occupi il Parlamento “

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