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Device touchscreen, pericolo per l’apprendimento

5 Maggio 2014 | Innovazione

I dispositivi con touchscreen non solo non fanno imparare più in fretta, ma rischiano di fare dei danni . Per imparare a parlare, manipolare oggetti e relazionarsi con gli altri, spiegano gli esperti del Cohen Children’s Medical Center di New York, non c’è niente di meglio delle parole di mamma e papà e dei giocattoli tradizionali. L’analisi si basa su 63 coppie, i cui figli hanno avuto il primo contatto con un touchscreen in media a 11 mesi e per 17,5 minuti al giorno, ma con punte di 4 ore. Le attività principali per i bimbi sono risultate guardare show educativi (30%), usare app educazionali (26%), premere a caso lo schermo (28%) e fare giochi non educativi (14%). Test cognitivi hanno dimostrato che non c’era nessuna differenza tra i bambini tecnologici e quelli non . Anzi, nei piccoli che giocavano con app non educative si è notato un ritardo nello sviluppo del linguaggio. ”Abbiamo osservato nella nostra clinica che il giocattolo numero uno che i genitori danno ai figli sono gli smartphone – afferma Ruth Milanaik, l’autore principale dello studio – che ormai ha sostituito i libri e i giocattoli tradizionali. La tecnologia però non può rimpiazzare il contatto diretto con i figli, che è la miglior fonte di apprendimento’ ’.

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