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E-LEZIONI: GB 2007, Tories e Labour preferiscono la campagna online

23 Aprile 2007 | Innovazione

Gli enti regolatori britannici – Electoral Commission e Ofcom – si stanno chiedendo come intervenire per dare regole alla sfuggente campagna elettorale via internet per le amministrative del prossimo 3 maggio, che non è soggetta alle regole di tv e internet. La scorsa settimana sia il partito dei Labour che dei Tories hanno ufficialmente lanciato la campagna elettorale utilizzando YouTube e non i classici canale televisivi. Per le elezioni del 3 maggio hanno preferito utilizzare una strategia “low cost” piuttosto che investire soldi per i passaggi televisivi. Ma non solo. Pagare per acquistare spazi pubblicitari in tv è vietato dalla legge britannica e i partiti si devono accontentare delle emissioni dedicate nei palinsesti delle tv. Questa regola arriva da lontano , per la precisione dal 1924, quando per le elezioni generali i tre leader di partito hanno parlato alla BBC Radio per 20 minuti ciascuno. Ad oggi i minuti si sono ristretti a 5, nei quali i politici preferiscono parlare per circa 2 minuti. I passaggi televisivi sono inseriti nei palinsesti tra le 18 e le 22,30. Ovviamente internet non è soggetto alle stesse regole della tv e perciò lo spot elettorale dei Tories, andato in onda settimana scorsa su BBC e Itv, è stato messo su YouTube, Facebook e Webcameron molto tempo prima. Settimana scorsa è stata la volta anche dei Labour con Tony Blair, che ha utilizzato YouTube per parlare direttamente con gli elettori. Il risultato è stato sorprendente: mille email e oltre 5mila commenti lasciati dai visitatori del sito. L’autorithy britannica per le telecomunicazioni per il momento ha le mani legate. L’Ofcom dichiara di seguire con attenzione l’evolversi della campagna elettorale sui mezzi “non televisivi”, ma di non poter mettere becco, perché le leggi esistenti non possono essere estese anche a internet. Si dicono certi che il settore sarà regolato, ma non adesso.

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