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I comunisti e la Rai

28 Marzo 2008 | Attualità

La Tv pubblica è al servizio di Walter Veltroni accusa Berlusconi a cui è stato interdetto il salotto di Vespa. Replica Rai: i dati dicono che non è vero. Torna la vecchia bagarre. E’ finito il bon ton di queste settimane di campagna elettorale. E finisce sulla partecipazione dei due maggiori candidati premier a Porta a Porta. La scintilla è stata la dichiarazione di Berlusconi a margine dell’assemblea di Confartigianato sulla decisione di Walter Veltroni di non andare da Bruno Vespa, impedendo così che anche Berlusconi vi potesse partecipare. “La decisione di Veltroni – ha detto Berlusconi – è di una violenza inaccettabile e gli italiani devono sapere che la Rai è ancora in mano alla sinistra che la domina come e quando vuole. La par condicio – ha aggiunto Berlusconi – non c’entra niente, c’entra un atto violento da parte di Veltroni”. Risponde il direttore generale della Rai Cappon:  “Noi non entriamo nelle questioni politiche. La Rai deve garantire un terreno neutrale. Ci  sono delle regole. Noi siamo stati anche richiamati dalla Authority al rispetto di queste regole. E abbiamo ritenuto che, soprattutto per gli esponenti di maggior rilievo, dovesse esserci una rappresentazione paritaria delle posizioni”. Rincara Berlusconi: “Poverino Veltroni, è stanco a salire su e giù dal pullman, lo capisco anche. Così però la Rai si è messa al suo servizio: Veltroni non va e non vado neanche io”. La Rai replica che secondo i dati dell’Osservatorio di Pavia Berlusconi e Veltroni hanno uno spazio identico (33%, vedi  dati). Vespa prende le distanze: “Non condivido il principio che un’assenza volontaria ne possa determinare un’altra. Ma mi è arrivata una lettera, molto cortese, ma anche  assai esplicita. Non si può dunque attribuirmi in alcun modo la decisione finale”.  I testi integrali delle dichiarazioni

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