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Kroes: Italia indietro sulla banda larga

10 Novembre 2010 | Innovazione

In Italia sono ancora “limitati gli investimenti” nelle reti del futuro. E’ quanto ha affermato Neelie Kroes, commissaria europea responsabile delle Nuove Tecnologie di Telecomunicazione, in un’intervista a La Stampa, in merito alle nuove reti in fibra ottica, aggiungendo che “sino ad oggi non ci sono stati investimenti a sufficienza. E’ una circostanza che limita la concorrenza perchè le infrastrutture in fibra non bastano. Il problema comincia qui”   “ Sarebbe bene se un buon numero di operatori decidesse di impiegare capitale per creare nuove infrastrutture – ha proseguito -. Se però nessuno è disposto ad investire, individualmente, in queste aree, credo la soluzione possa essere quello di uno schema equilibrato di coinvestimento. Tenendo presente che è cruciale rispettare le regole antitrust e la disciplina europea in materia di aiuti allo Stato” “ Se ci fosse un coinvestimento – ha aggiunto – credo che la partecipazione di Telecom I., laddove non ritiene di investire in prima persona, debba essere fortemente incoraggiata”   In merito alla situazione italiana sull’assegnazione delle frequenze alla banda larga, poi, la commissaria commenta che “ ’Agcom ha presentato un piano delle frequenze che rappresenta un passo avanti. Confido che l’Italia , nel distribuire il dividendo digitale nella banda degli 800 Mhz, sarà in linea col resto d’Europa ”   Parlando della partecipazione di Sky alla gara per il digitale terrestre, Kroes dice che “ l’Agcom ci ha informato di come intende procedere e noi le risponderemo in breve. Complessivamente il mio collega Almunia e io siamo portati a pensare che l’Italia vada nella giusta direzione”   A proposito delle critiche rivolte all’Autorità tlc per i prezzi dell’ultimo miglio, Kroes precisa che “ la commissione ha appoggiato il modello definito dall’Agcom per calcolare i prezzi all’ingrosso. Ha verificato che i costi della rete, equivalente a circa il 70% dei costi di accesso, sono determinati in modo coerente col modello prescelto. Il dubbio sorge però nella definizione dei costi di manutenzione e commerciali. Abbiamo chiesto di ricalcolarli” , conclude.

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