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La guerra tv tra BSkyB e Virgin Media corre sul filo del telefono

7 Febbraio 2007 | Innovazione

Domani, giovedì 8 febbraio, è il giorno del gran debutto della tv via internet di Virgin Media. “Perché non scaricare qualcosa di veramente grosso” recita lo spot pubblicitario in onda, in Gran Bretagna, con la voce di Uma Thurman. Il servizio di tv via cavo Ntl, recentemente fuso con la media company di Virgin, spinge sull’acceleratore del recente successo dei video online, offerti da YouTube e social network vari, per garantire ai clienti l’emozione di scaricare film, serie ed eventi dal catalogo multimediale della tv. “E’ la più importante campagna pubblicitaria di Virgin” fa sapere James Kydd, boss del marketing di Virgin Media. Intanto si registrano tensioni sull’asse BSkyB e Ntl:Telewest per via delle nuove offerte “tutto compreso”, che viaggiano sul filo del telefono. La media company di Rupert Murdoch ha lanciato da poche settimane il servizio “See, Speak and Surf” con la tripletta telefono fisso-pay tv- internet e incassa con fastidio la nuova offerta di Virgin Media, che cala il poker: telefono fisso-telefono mobile-pay tv-internet. “Sono solo schiamazzi per farsi pubblicità”, tuona il rampollo d’oro, nonché numero uno di BSkyB, James Murdoch. La replica di Steve Burch, presidente e Ceo di Telewest è altrettanto tosta e critica l’enorme risalto sulla stampa dell’acquisizione di BSkyB di una parte del pacchetto azionario di Itv: “Ci vorrà almeno un anno per far convergere le attività delle due media company, perché tutto questo risalto sulle prossime offerte multimediali già da adesso se non per farsi pubblicità?”. Insomma, la sfida tra mister Rupert Murdoch e mister Richard Bronson è appesa a un filo: quello del telefono.

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