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L’agenzia Reuters seguirà l’economia Usa all’India

3 Febbraio 2007 | Innovazione

Cento giornalisti a Bangalore seguiranno per l’agenzia Reuters l’informazione economica statunitense. La delocalizzazione che permette economie vince sulla opportuna vicinanza tra giornalisti e fonti dell’informazione. Il direttore della Reuters David Schlesinger ha spiegato ieri in una intervista alla Bbc che ora “possiamo mandare i nostri giornalisti di New York a coprire storie piu’ interessanti. E’ una cosa buona per il nostro business e per il giornalismo”.  In questo modo Reuters cerca di migliorare i conti e la concorrenza con la rivale americana Bloomberg con la quale si contende il ricco mercato dell’informazione per gli operatori finanziari. La scelta permetterà di investire di più sul territorio americano riducendo i costi del cosiddetto desk, cioè della produzione e elaborazione delle notizie quotidiane meno importanti. Reuters è stata al centro di un documentario della Bbc sugli effetti della globalizzazione ha detto che si può permettere di gestire le informazioni Usa in India grazie a internet. Le aziende americane diramano in tempo reale i propri comunicati stampa sui siti Internet o si servono di compagnie di relazioni pubbliche che distribuiscono gli annunci via e-mail. In sostanza un giornalista al desk in un ufficio a New York costa dieci volte di più di uno indiano e non ha un migliore accesso alle fonti ordinarie rispetto al collega di Bangalore. Parlando ai microfoni della BBC David Schlesinger ha argomentato che è però improprio parlare di ‘outsourcing’: “Quello di Bangalore – sottolinea – e’ un ufficio Reuters come tutti gli altri nel mondo. Ci sono giornalisti Reuters che lavorano secondo i nostri standard”.  Per mantenere i livelli di qualità e rigore che la contraddistinguono la Reuters ha assunto a Bangalore con il ruolo di “Training Editor” – giornalista istruttore – una ex-presentatrice televisiva di origine indiana, Kavita Chandran .  “Abbiamo – dice Kavita alla BBC – uno staff giovane, brillante, entusiasta, desideroso di apprendere. Io li incoraggio a leggere ogni giorno online il ‘New York Times’ e il ‘Wall Street Journal’. La cultura indiana e’ piu’ rilassata. Dobbiamo inculcare il senso di urgenza per le ‘breaking news’ e far si’ che i pezzi siano incisivi e accurati”.    Nella decocalizzazione in India la Reuters e’ tutt’altro che sola. Importanti gruppi giornalistici americani fanno lo stesso, soprattutto nei settori dell’informatica e della pubblicita’. La Bbc ha un progetto simile per la contabilita’: affidera’ ad una compagnia di Madras la gestione delle buste-paga dei dipendenti.  La World Association of Newspapers, l’associazione mondiale degli editori di giornali, ha dato per scontato in un rapporto dell’anno scorso che l’industria della carta stampata farà sempre piu’ ricorso all’outsourcing. Il trend sembra però limitato all’universo anglofono, a causa delle barriere linguistiche.

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