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Minori indifesi di fronte ai contenuti su cellulari: la Ue studia le regole e gli operatori si impegnano

6 Febbraio 2007 | Innovazione

La ‘telefonino-mania’ dilaga tra i bambini e la Commissione Ue inizia a lavorare a un insieme di regole per ridurre i rischi legati all’uso delle nuove tecnologie. Alcuni operatori della telefonia mobile in Europa hanno firmato a Bruxelles un accordo sulla protezione dei minori che usano i cellulari. L’accordo costituisce una risposta ai risultati della consultazione pubblica realizzata dalla Commissione sul tema della “Protezione dei bambini e telefonia mobile”. Gli operatori di telefonia mobile si impegnano a elaborare un codice di autoregolazione entro febbraio 2008. La preoccupazione principale di Bruxelles riguarda la facilità con cui i ragazzi, anche i più piccoli, riescono ad accedere a contenuti anche vietati attraverso i cellulari di ultima generazione: si collegano liberamente a internet, si scambiano videomessaggi di ogni genere e scaricano di tutto. I dati di Eurobarometro parlano chiaro: nella Ue hanno un cellulare il 70% dei giovani tra i 12 e i 13 anni e il 23% tra gli 8 e i 9 anni. In Italia (dati Eurisko) hanno un cellulare il 90% dei giovani tra i 14 e i 19 anni e la metà nella fascia 8-13 anni. “L’accordo costituisce un importante passo avanti per la protezione dei bambini – ha affermato Viviane Reding, Commissaria europea responsabile per le telecomunicazioni e i media -. Mi congratulo con il settore della telefonia mobile per i progressi compiuti sul versante della protezione dei minori: questa è la dimostrazione che un’autoregolazione responsabile può funzionare a livello europeo. La Commissione seguirà da vicino l’effettiva attuazione dell’accordo odierno i cui risultati si attendono entro febbraio 2008”.  

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