Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Piange miseria l’editoria britannica

18 Novembre 2008 | Innovazione

Si aggrava la crisi della carta stampata in Gran Bretagna, con l’annuncio di 2.300 esuberi nell’intero settore solo nell’ultima settimana. Il ribasso delle vendite per colpa dei contenuti online, la diminuzione della raccolta pubblicitaria e i giornali della free-press mettono in discussione lo stesso modello economico dell’editoria tradizionale, alle prese con difficoltà senza precedenti. Secondo la Press Gazette, periodico inglese dedicato al giornalismo, da luglio nei quotidiani si sono persi circa 140 posti di lavoro ogni mese , in particolare quelli delle redazioni regionali. Tutti i quotidiani nazionali hanno annunciato dei tagli di organico quest’anno e non va meglio a radio e televisione, dove i piani di rilancio prevedono la rinuncia a migliaia di lavoratori, soprattutto alla BBC (3.000), alla ITV (1.000) e a Channel 4 (150). L’editore scozzese Johnston Press, che pubblica 18 quotidiani regionali e circa 300 magazine locali, ha confermato un taglio del 12,4% dei posti di lavoro e il Trinity Mirror, primo gruppo editoriale del paese con 5 giornali nazionali e 150 regionali ha denunciato una perdita del 46% dei piccoli annunci immobiliari, che ha causato una diminuzione del 13 per cento del fatturato globale del gruppo. Il gruppo del Daily Mail (DMGT) renderà noto giovedì un piano di tagli per 38 milioni di euro e la cancellazione di 300 dipendenti, soprattutto a Londra (Evening Standard et Metro). Mentre si fanno sempre piu’ diffuse le voci sulla possibile vendita del quotidiano The Independent, da molto tempo in crisi, un solo quotidiano nazionale, il Financial Times ha registrato un aumento, sia pure lieve, delle copie vendute (+0,5%, 451.000 copie). Il Sun, che ha la tiratura più alta (3,1 milioni) ha scelto la strada della riduzione del prezzo di vendita, limitando la perdita di copie al 2,1%. I quotidiani delle free press (sono quattro solo a Londra e si fanno una concorrenza accanita) resistono e la loro diffusione è sempre stabile. Il City Am, quotidiano economico gratuito del mattino, è sul punto di lanciare delle edizioni regionali a Edinburgo e Manchester. 

Leggi anche:

50 milioni per far tornare talenti in Italia

I ricercatori che vogliono rientrare possono contare sui fondi messi a disposizione dal ministero dell'Università C'è tempo fino alle 12.00 del 4 giugno 2025 per presentare le domande per il bando...

Un nuovo polo internazionale per l’IA a Trieste

Si chiama Agorai Innovation Hub, sarà ospitato nella storica prima sede di Generali e si basa su un ampio partenariato pubblico-privato Sarà l'intelligenza artificiale la chiave per affrontare le...

Il mercato audiovisivo italiano vale 15 miliardi

Cresce ma aumenta il rischio di disinformazione. Anche la spesa per rete fissa, mobile e dispositivi è sempre più legata al consumo di contenuti audiovisivi Il settore audiovisivo si conferma il...

Guarda anche:

laboratory- jarmoluk

50 milioni per far tornare talenti in Italia

I ricercatori che vogliono rientrare possono contare sui fondi messi a disposizione dal ministero dell'Università C'è tempo fino alle 12.00 del 4 giugno 2025 per presentare le domande per il bando...
Canal Grande Trieste - vasile_pralea

Un nuovo polo internazionale per l’IA a Trieste

Si chiama Agorai Innovation Hub, sarà ospitato nella storica prima sede di Generali e si basa su un ampio partenariato pubblico-privato Sarà l'intelligenza artificiale la chiave per affrontare le...
technology-JESHOOTS-com

Il mercato audiovisivo italiano vale 15 miliardi

Cresce ma aumenta il rischio di disinformazione. Anche la spesa per rete fissa, mobile e dispositivi è sempre più legata al consumo di contenuti audiovisivi Il settore audiovisivo si conferma il...