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Rigotti salva Nichi Grauso ed Epolis

3 Settembre 2007 | Innovazione

Nicola Grauso, fondatore di Epolis, non uscirà prima di 3-5 anni dal gruppo editoriale appena acquistato dal finanziere trentino Alberto Rigotti, 57 anni, alla guida della banca d’affari Abm merchant, che si è accollato i 40 milioni di debiti della società “Io auspico che Grauso rimanga dentro la società”, afferma Rigotti in un’intervista al quotidiano Sole 24 Ore, in cui sintetizza i progetti di rilancio delle quindici edizioni locali dei quotidiani Epolis, fra cui le due di Cagliari e Sassari, destinate a tornare in edicola a meta’ settembre, dopo due mesi di stop. “Ripianeremo i debiti della societa’: 40 milioni di euro, di cui 22 accumulati nei confronti dello stampatore Umberto Seregni e gli altri verso banche e fornitori. Deterrò il 75% delle quote, il resto rimarrà a Nichi Grauso. Ufficialmente la sua uscita è prevista nel giro di 3-5 anni. Ma spero che rivesta un ruolo nell’organigramma futuro, che dia il suo contributo per definire il format, le strategie di espansione editoriale del giornale. E’ una figura che puo’ dare tantissimo al progetto”. Rigotti precisa che non intende stravolgere il format del quotidiano e annuncia l’apertura, entro il 2007, di edizioni locali a Torino, Genova, Bari e Palermo. Nel 2008 il nuovo editore di Epoli prevede di lanciare quelle di Pisa, Trieste e Livorno. “L’idea è quella di aprire la proprietà delle singole testate agli imprenditori locali: formeremo una rete di quotidiani che intercetterà al meglio le richieste del tessuto sociale e produttivo”, aggiunge il finanziere, che punta anche a uno sviluppo su internet, d’intesa con Grauso, con “un portale d’informazioni che sia concorrente ai siti tradizionali ma che faccia anche da ponte con i lettori”. Intanto, l’assemblea dei redattori di Epolis che si è tenuta a Cagliari ha chiesto una comunicazione ufficiale del nuovo assetto societario e il pagamento ai giornalisti, prima della ripresa delle pubblicazioni, delle mensilità arretrate e delle altre pendenze inevase. I redattori, inoltre, hanno manifestato disponibilità a ricevere nel proprio domicilio la strumentazione tecnico-informatica utile allo svolgimento del proprio lavoro, secondo il modello organizzativo in vigore prima della sospensione delle pubblicazioni per le edizioni di Napoli, Roma, Milano e Bologna.

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