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Roaming: Commissione Ue, dati positivi dopo un’estate di tagli

4 Ottobre 2007 | Innovazione

I consumatori europei (Ue), che dall’estate utilizzano il loro telefono mobile all’estero, hanno risparmiato il 60% dopo l’entrata in vigore dell’eurotariffa sul roaming. Lo dice uno studio realizzato dai 27 enti regolatori nazionali delle telecomunicazioni in collaborazione con la Commissione europea.  Nell’insieme, gli operatori di telefonia mobile hanno messo a disposizione l’eurotariffa dal 30 luglio, rispettando gli obblighi comunitari, e dal 30 agosto ne beneficiano 200 milioni di consumatori. La risposta degli operatori italiani all’eurotariffa sul roaming “è stata perfetta” come valuta Roberto Viola, presidente dell’organismo che raggruppa i regolatori nazionali del settore. Gli operatori italiani hanno preferito proporre ai consumatori pacchetti speciali, al posto di tariffe, anche più bassi dei limiti stabiliti a livello comunitario. La commissaria Ue alle Telecomunicazioni, Vivianne Reding, ha detto di essere “soddisfatta per la situazione in tutti i paesi”. La Commissione, che nel corso dell’estate ha seguito da vicino l’evolversi della situazione, ha rilevato che un certo numero di operatori europei ha offerto tariffe inferiori ai livelli massimi consentiti (49 centesimi al minuto per le chiamate effettuate all’estero e 24 centesimi per le chiamate ricevute all’estero, Iva esclusa). La Commissione ha inoltre riscontrato che le tariffe più basse sono state quelle applicate nei Paesi Bassi (20 centesimi sia per le chiamate effettuate che per quelle ricevute), nel Regno Unito (31,57 centesimi per le chiamate effettuate e 12,63 centesimi per quelle ricevute), in Irlanda (32,23/15,70 centesimi per le chiamate ricevute), in Belgio (37,19/23,14 centesimi) e in Austria (37,50/20,83 centesimi).

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