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Roaming: Ue, ok alle euro-tariffe con taglio a partire dall’estate

23 Maggio 2007 | Innovazione

La Commissione Ue “accoglie con favore un accordo politico per contenere le tariffe di roaming della telefonia mobile in Europa a partire dall’estate”, dopo il via libera ad ampia maggioranza dell’Europarlamento a favore di un regolamento che riduce le tariffe applicate per l’utilizzo di cellulari all’estero. Il Parlamento europeo ha approvato il compromesso negoziato con il Consiglio riguardo al roaming sulle reti pubbliche europee. I deputati hanno ottenuto che le nuove disposizioni entrino in vigore al più presto per sfruttare il ribasso dei prezzi previsto dall’eurotariffa già a partire dalle prossime vacanze estive. Viviane Reding (nella foto), commissaria europea per le Telecomunicazioni, ha detto che “quella di oggi è una data importante per i consumatori e per le imprese della Ue. Già dalla prossima estate gli utenti potranno beneficiare di tariffe di roaming nettamente più convenienti durante i loro spostamenti in Europa. Il mercato interno europeo sarà finalmente senza frontiere, anche per quanto riguarda i costi della telefonia mobile” Nel dettaglio, il compromesso tra le due istituzioni europee riguarda gli elementi che, sin dall’inizio, erano stati identificati come i più importanti: i tetti alle tariffe all’ingrosso e al dettaglio, la scelta dei modelli ‘opt-in’ e ‘opt-out’, le esigenze in termini di trasparenza, l’entrata in vigore e la futura revisione della normativa. Le soluzioni trovate, nello spirito del compromesso, differiscono leggermente. La tariffa al dettaglio, Iva esclusa, per il roaming regolamentato sarà limitata a 0,49 euro al minuto per le chiamate effettuate e a 0,24 euro al minuto per quelle ricevute. La commissione per l’industria aveva chiesto originariamente dei limiti, rispettivamente, di 0,40 e 0,15 euro al minuto, mentre il Consiglio – all’inizio dei negoziati – chiedeva 0,60 e 0,30 euro al minuto. Le tariffe massime per le chiamate uscenti saranno poi ridotte automaticamente di 3 centesimi l’anno, mentre quelle delle chiamate entranti saranno ridotte di 2 centesimi il primo anno e di 3 centesimi a partire dal secondo anno. Come richiesto dai deputati, gli operatori d’origine dovranno offrire queste eurotariffe a tutti i loro clienti, in maniera chiara e trasparente. Le tariffe all’ingrosso – ossia quelle reclamate dagli operatori d’origine per fornire la telefonata in roaming – saranno invece limitate a 0,30 euro al minuto, Iva esclusa. All’inizio dei negoziati, il Consiglio proponeva 0,36 euro. Come richiesto dai deputati, tale soglia sarà ridotta di 2 centesimi l’anno, per i tre anni seguenti l’entrata in vigore del regolamento. Spetta all’utente scegliere. Il compromesso prevede che gli operatori avranno un mese dall’entrata in vigore del regolamento per offrire l’eurotariffa o altri piani tariffari ai loro clienti. Da quel momento, i clienti avranno due mesi di tempo per decidere di accettare o rifiutare le nuove tariffe proposte. Se un cliente comunica la sua scelta all’operatore telefonico, quest’ultimo – a partire dalla comunicazione – avrà fino a un mese per attivare il nuovo piano tariffario. Se invece l’utente non comunica la sua scelta, l’eurotariffa potrà essere applicata automaticamente dall’operatore alla fine dei due mesi. Pertanto, in teoria, se i loro operatori offrono e attivano subito le nuove tariffe e loro stessi non perdono tempo a comunicare la loro scelta, i clienti potrebbero beneficiare dell’eurotariffa immediatamente dopo l’entrata in vigore del regolamento. Gli operatori del paese d’origine possono offrire un’equa tariffa forfetaria mensile tutto compreso, alla quale non si applicano limiti tariffari. La tariffa forfetaria potrebbe coprire i servizi vocali di roaming intracomunitario e/o i servizi di trasmissione di dati (inclusi sms e mms) all’interno della Comunità. La soglia sui prezzi medi all’ingrosso sarebbe invece applicabile due mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento Per garantire che i cittadini siano pienamente consapevoli di quanto pagano per i servizi di roaming internazionale secondo i diversi piani tariffari, i deputati hanno ottenuto che siano previste diverse disposizioni in materia di trasparenza. Così, gli operatori d’origine dovrebbero fornire ai loro clienti delle informazioni personalizzate sui costi al dettaglio per le chiamate in roaming entranti e uscenti.

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