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Ue promuove il cinema con spot a luci rosse e scatena polemiche

5 Luglio 2007 | Attualità

Un video di 44 secondi formato da spezzoni bollenti di 18 pellicole famose, come “Tutto su mia madre” di Pedro Almodovar o “Il favoloso mondo di Amelie” del francese Jean-Pierre Jeunet, presentato nell’ambito delle iniziative della Commissione europea per promuovere la produzione cinematografica del vecchio continente ha scatenato reazione fra le più disparate.  “Film lovers will love this”, questo il titolo del video, è passato quasi inosservato al suo lancio a Cannes, ma una volta sbarcato sul Re Mida dei contenuti video YouTube è diventato uno dei più cliccati e discussi della rete.  Gli spezzoni, che mostrano scene di sesso di film di tutto rispetto accompagnati dalla frase “milioni di amanti del cinema ogni anno apprezzano i film europei. L’Europa promuove il cinema europeo”, hanno scatenato l’indignazione del deputato europeo placco Maciej Giertych, esponente della “Lega delle famiglie polacche” e noto ai più per la diffusione di un opuscoletto antisemita e per la crociata per l’abolizione dell’omosessualità.  “L’Unione europea usa metodi immorali per promuovere le proprie attività”, ha accusato Giertych, definendo metodi immorali capolavori di Bertolucci e Benigni.  “il vero scandalo è che si sia creata polemica su questo video, che oltretutto, al momento della presentazione al Film Festival di Berlino, lo scorso febbraio, ha avuto un’ottima accoglienza”, ha ribattuto la commissaria all’informazione e alle Tlc, Viviane Reding, tramite il suo portavoce Martin Selmayr. ”Quegli spezzoni, tratti da film di grandi registi europei rispecchiano i valori su cui si costruisce l’ Europa multiculturale. La gioia, la tristezza, l’amore e la diversità sono i sentimenti che esprimono l’identità più forte e apprezzata del nostro cinema, ed è assurdo che tutto questo venga messo in discussione”, ha concluso Selmayr.

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